Essiccatoi a Radio Frequenza

Impianti RF 2x40 kW per rocche di cotone e lino, candeggiate e tinte su tubetti in acciaio, dopo pre-essiccazione in asciugatoio rapido, con carico robotizzato e gestione tramite PC industriale. Scarico per caduta in ceste metalliche.

Essicatoio RF 105 kw con generatore raffreddato ad acqua, nastro di trasporto modulare in PP, elettrodo superiore multi-posizionabile automatico e controllo a mezzo PLC.

Essiccatoio RF 150 kW, il più grande singolo generatore RF nell'industria tessile.

Essicatoio TCRF 2C/R per rocche di rayon, inserito in una tintoria completamente automatizzata

RF/C dryer
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ESSICCATOI SERIE "RF" e "RFA"
Più di 800 impianti della serie "RF", i ben noti essiccatoi STALAM a nastro di trasporto commercializzati sui mercati internazionali fin dal 1981, vengono attualmente impiegati per l'essiccazione post-tintura di fibre pettinate in bobine e bumps e di filati in rocche e focacce.
Salvo rare eccezioni, tutte le combinazioni di fibre naturali, artificiali e sintetiche, a bava continua o pettinate e filate, pure o in mista, con i titoli più diversi e nelle più svariate confezioni (nastri pettinati in bobine e bumps da 3 a 25 kg, tinti a impacco o su colonne; filati su tubetti in plastica o su molle in acciaio inox, compresse e non, o in focacce senza tubetto e avvolte con calza poliestere) possono essere asciugate al valore di umidità residua desiderato e perfettamente uniforme, con la medesima elevata efficienza e con risultati qualitativi non ottenibili con alcun metodo convenzionale ad aria calda.
Le confezioni possono provenire da idroestrazione centrifuga o da pre-asciugatura su essiccatoio rapido. In entrambi i casi, sia per le rocche, sia per i tops, si possono prevedere operazioni di movimentazione manuali, assistite da parziale automazione, ovvero totalmente automatizzate.
Nella serie di asciugatoi denominata "RFA" (radiofrequenza assistita) il trattamento in radiofrequenza è opportunamente dosato e parzializzato nelle varie fasi del ciclo di essiccazione ed è associato ad un sistema di riscaldamento convenzionale a circolazione di aria calda in ambiente termostatato.
Tale tecnologia si è rivelata particolarmente vantaggiosa anche sotto il profilo della riduzione dei costi operativi, grazie a risparmi energetici complessivi dell'ordine del 5-10% rispetto all'essiccazione condotta con la sola radiofrequenza.
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ESSICCATOIO "RF 105 kW"
Negli ultimi anni sono state via via introdotte delle interessanti innovazioni negli impianti serie "RF" e "RFA", come ad esempio l'utilizzo diffuso di acciaio inox all'interno della cabina di essiccazione, il nuovo sistema di trazione e tensionamento del nastro di trasporto, il nuovo tipo di nastro di trasporto modulare in polipropilene (Intralox), l'elettrodo superiore multiposizionabile automatico, la nuova centralina elettronica di controllo dei parametri di funzionamento del generatore, ed il microcontrollore (PLC) con relativo software, per la gestione totalmente automatizzata del processo di essiccazione.
Ancor più recentemente, notevoli risorse sono state dedicate allo sviluppo, in collaborazione esclusiva con l'azienda leader mondiale nella produzione di tubi elettronici a vuoto, di un nuovo tipo di generatore, ancora più potente, efficiente e affidabile; ciò ha consentito a STALAM di presentare - in occasione di ITMA '99 - il primo asciugatoio tessile con generatore RF di potenza unitaria 100 kW, ora portato a 105 kW, nelle due versioni con sistema di raffreddamento ad acqua o ad aria.
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ESSICCATOIO "RF 150 kW"
Presentato in anteprima assoluta ad ITMA 2007, il nuovo essiccatoio STALAM "RF 150 kW" rappresenta, ancora una volta, un record mondiale in quanto a potenza erogata da un singolo generatore RF nel campo delle applicazioni tessili di questa tecnologia.
Gli elettrodi RF sono stati adeguatamente dimensionati e dotati di un profilo di tensione tale da mantenere più bassa possibile la densità di potenza sul prodotto - compatibilmente con le dimensioni volutamente contenute dell'impianto - in particolare nelle fasi più critiche del processo di essiccazione, assicurando così un processo di asciugatura comunque delicato ed in grado di garantire i più elevati standard qualitativi di prodotto. Inoltre, gli innovativi sistemi di circolazione dell'aria in cabina e di evacuazione dell’aria umida contribuiscono ad ottimizzare il processo di essiccazione, massimizzando l'efficienza evaporativa ed evitando nel contempo problemi di condensa all'interno del tunnel.
Il funzionamento dell'essiccatoio è gestito dal PLC dedicato "Twin04+" appositamente sviluppato da STALAM per controllare e gestire in modo affidabile, semplice e sicuro i propri essiccatoi RF.
L'essiccatoio da 150 kW è principalmente rivolto alle tintorie rocche di medie e grandi dimensioni che richiedono elevate capacità produttive in spazi ridotti: questo impianto consente, ad esempio, di asciugare più di 8 ton/giorno di rocche di cotone 100% in poco più di 10 metri - più o meno la stessa lunghezza degli essiccatoi da 85 e 105 kW.
Risulta quindi evidente come il nuovo essiccatoio STALAM a modulo singolo da 150 kW migliorerà ulteriormente il già eccellente rapporto produttività / ingombro e produttività / costo - sia in termini di capitale investito che di costo di gestione - degli asciugatoi da 85 kW e 105 kW.
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ESSICCATOI SERIE "TCRF"
Gli asciugatoi della serie "TCRF" (radiofrequenza a temperatura controllata) costituiscono la sintesi delle ricerche condotte in collaborazione da STALAM e LORIS BELLINI in merito all'essiccazione batch di rocche e tops, e possono essere senz'altro considerati i più sofisticati asciugatoi tessili a tutt'oggi disponibili sui mercati internazionali.
Negli asciugatoi "TCRF" viene realizzato un processo di essiccazione in radiofrequenza a temperatura controllata grazie ad una circolazione di aria forzata attraverso il prodotto. L'energia RF fornita per via endogena determina l'evaporazione dell'acqua contenuta nel prodotto, mentre un flusso di aria passante allontana rapidamente il vapore evitando l'innalzamento della temperatura interna oltre il valore fissato dall'operatore. Un sistema automatico di pesatura arresta il ciclo di essiccazione al raggiungimento del peso finale prestabilito. Il funzionamento dell'impianto ed i parametri dei cicli di essiccazione sono programmati ed interamente gestiti tramite PLC o, novità di ITMA '99, tramite Personal Computer.
Sono disponibili modelli per sole rocche a 1 o 2 carrelli e per rocche / tops a 2 carrelli.
Grazie al rigoroso controllo della temperatura di essiccazione, gli asciugatoi "TCRF" sono particolarmente indicati nel trattamento di materiali candeggiati e trattati con sbiancanti ottici, ad esempio lana trattata irrestringibile e misti cotone/acrilico dopo sbianca con ipoclorito, eventualmente tinti con colori pastello, di filati in cotone e viscosa tinti con coloranti diretti fissati e non, e di tutti quei prodotti che mal sopportano trattamenti termici prolungati o a temperature al di sopra di un ben determinato limite.
Assai interessante è la riduzione dei costi di essiccazione che gli impianti "TCRF" consentono, sia per i risparmi energetici, complessivamente dell'ordine del 10-25% (a seconda del prodotto trattato) rispetto all'utilizzo della sola radiofrequenza, sia per la facilità di automazione delle operazioni di carico e scarico dei carrelli portamateriali. In particolare, gli essiccatoi "TCRF" sono predisposti per l'integrazione in sistemi di tintura e centrifugazione completamente automatizzati con manipolazione robotizzata di rocche e tops su colonne amovibili.
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ESSICCATOI SERIE RF/C
In occasione di ITMA 2003, STALAM ha presentato in anteprima mondiale assoluta l'essiccatoio in continuo per rocche di filato su colonne di tintura modello "RF/C", un impianto destinato a rivoluzionare la logistica di movimentazione del prodotto nelle tintorie rocche.
L'impianto è costituito fondamentalmente da una cabina di essiccazione di forma parallelepipeda dotata di bocche schermate, disposte affiancate sulla parte anteriore della macchina, per l'ingresso e l'uscita delle colonne di rocche in posizione verticale. Il generatore RF è posizionato, come su tutti gli impianti tessili STALAM, sopra la cabina di essiccazione.
All'interno della cabina trovano posto gli elettrodi di applicazione della radiofrequenza, del tipo a piastre verticali in acciaio inox, allineati con le bocche in modo tale che le colonne di rocche vi passino attraverso nel loro percorso di andata e ritorno all'interno dell'essiccatoio.
Le colonne vengono movimentate per mezzo di una “giostra” costituita da una serie di supporti per le colonne che scorrono su dei binari fissati alla base della cabina. Un sistema idraulico fa avanzare le colonne con spostamenti passo-passo; ogni passo è di 250 mm, che corrisponde al massimo diametro possibile delle rocche; la frequenza di avanzamento può essere variata in funzione delle caratteristiche del prodotto: tipo di filato, peso delle rocche, contenuto di umidità, ecc. Tutti i parametri di lavoro dell'impianto (potenza RF, velocità della giostra, ecc.) sono gestiti da un PLC SIEMENS serie S7-200 completo di pannello operatore ESA VT310W.
La postazione di carico e scarico delle colonne è situata sul lato anteriore dell'essiccatoio. In questa posizione l'operatore - con l'ausilio di un semplice sistema di sollevamento per compensazione di gravità - o un dispositivo robotizzato, caricano le colonne con il filato umido provenienti direttamente dall'idro-estrattore e scaricano le rocche essiccate sulla rastrelliera (o carrello) del prodotto finito.
Oltre a tutti i ben noti benefici della tecnologia di essiccazione in radiofrequenza, questa macchina rivoluzionaria presenta ulteriori importanti vantaggi, legati specificatamente alla facilità di movimentazione del prodotto e alla semplificazione della logistica nell'ambito della tintoria.
Infatti:
- le rocche vengono movimentate in forma di colonne lungo tutto il ciclo di lavoro, dalla tintura, all'idroestrazione, all'essiccazione, riducendo così drasticamente l'apporto di manodopera e minimizzando il rischio di danneggiamento del filato che potrebbe derivare da ripetute manipolazioni di singole rocche;
- il carico e lo scarico delle colonne avvengono nello stesso lato (anteriore) della macchina, quindi entrambe le operazioni possono essere svolte dalla stessa postazione di lavoro. Tali operazioni possono essere manuali (l'operatore movimenta le colonne con l'ausilio di un semplice dispositivo di sollevamento) o completamente automatizzate;
- l'avanzamento di tipo passo-passo della giostra e la postazione unica di carico e scarico permettono l'eventuale installazione di un sistema di trasferimento robotizzato delle colonne (dalla centrifuga all'essiccatoio e da questo alla stazione del prodotto finito) estremamente più compatto, semplice e meno costoso dei sistemi attualmente utilizzati per automatizzare le operazioni di movimentazione delle rocche in tintoria;
- le colonne di rocche possono essere movimentate e trasferite all'essiccatoio con oppure senza i clarinetti di tintura in acciaio inox amovibili e/o centrifugabili: la scelta dipende dalle macchine di tintura e di idroestrazione utilizzate in tintoria. Inoltre, colonne di rocche di qualsiasi altezza (fino a 1800 mm) possono essere introdotte nell'essiccatoio, in qualsiasi sequenza, così come escono dalle varie (per tipo e dimensioni) macchine di tintura. Quindi l'essiccatoio è adatto ad essere integrato in qualsiasi tintoria già esistente o costruenda, indipendentemente dal tipo, dimensione e marca delle macchine di tintura;
- come tutti gli altri modelli STALAM, anche l'essiccatoio "RF/C" è modulare, cosicché due o più cabine di essiccazione con il rispettivo generatore possono essere installate in linea a formare un'unica “stazione” di essiccazione ad alta capacità, in uno spazio relativamente ridotto.
L'impianto "RF/C" introduce un nuovo concetto di essiccazione in tintoria rocche e costituisce perciò un'ulteriore conferma della leadership di STALAM nelle tecnologie RF applicate ai prodotti tessili.
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